Studio Odontoiatrico Pellegrino

Odontoiatria , ortodonzia e gnatologia

Month: febbraio 2017

Leggende metropolitane circa l’igiene orale.


Se lavo troppo i denti li danneggio?

i denti vanno lavati ogni volta che si mangia, ain ogni caso dopo i pasti principali. Se li lavi spesso non li danneggi. Puoi danneggiarli solo se li lavi in modo sbagliato e con gli strumenti sbagliati. Basta ricordarsi di andare dal rosa della gengiva verso il bianco del dente con un movimento rotazionale, di non applicare troppa forza specie se si utilizzano setole dure.

non è necessario lavare i denti di latte

è indispensabile lavarli per due motivi:
  1. a) il bambino che impara da piccolo a lavare bene i denti li laverà bene per tutta la vita
  2. b) conservare sani i denti di latte oltre a consentire una buona masticazione, previene malattie sistemiche (malattia focale) e previene la necessità di futuri apparecchi ortodontici (perdita di spazio in arcata)

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lo sbiancamento danneggia i denti ?

In realtà in passato dopo lo sbiancamento  i denti potevano, in alcuni casi, diventare molto sensibili; oggi con nuovi prodotti e con l’utilizzo nel laser nelle procedure di sbiancamento anche questo potenziale inconveniente non accade più.

 

Qual è la causa delle malocclusioni?

I fattori che causano le malocclusioni sono numerosi ed associati, possono essere ereditari (trasmessi dal patrimonio genetico dei genitori) ed ambientali.

Fattori ereditari:
• affollamento dentario
• diastemi interdentali (spazio tra i singoli denti)
• denti soprannumerari (denti in più rispetto al numero normale)
• agenesie (mancanza di alcuni elementi dentali)
• Prognatismo: iposviluppo della mandibola associato o meno ad ipersviluppo del mascellare superiore
• Progenismo; ipersviluppo della mandibola assocato o meno ad iposviluppo del mascellare superiore
Fattori ambientali :
• abitudini viziate, come il succhiamento di pollice, penna e “ciuccio” oltre i 4 anni
• deglutizione infantile (o atipica) con interposizione della lingua tra i denti
• respirazione orale per ostruzione delle vie aeree superiori da tonsille edadenoidi ipertrofiche, deviazione del setto nasale o allergie
• perdita prematura dei denti decidui o permanenti (per carie o traumi).

Quando fare una visita dall’ortodontista?

Come per tutta la medicina preventiva anche in ortodonzia è più importante prevenire piuttosto che curare.
Terapia precoce o intercettiva significa prevenire l’instaurarsi di molte malocclusioni. Per fare ciò bisogna conoscere in modo approfondito la causa delle disarmonie cranio-facciali, delle malocclusioni dentali e delle disfunzioni muscolari, e quindi riuscire ad eliminarle. E’ dunque importante visitare il bambino precocemente per verificare se esiste una buona armonia tra le componenti anatomiche e dentali che costituiscono l’architettura cranio- facciale; se ciò non fosse bisogna intervenire tempestivamente per stabilire un giusto equilibrio e raggiungere un’occlusione corretta.

Talvolta la terapia ortodontica precoce riesce a migliorare ma non a risolvere la situazione; sarà necessario quindi prevedere e programmare una terapia più tardiva, e più complessa, che porti ad una correzione definitiva in dentatura permanente (dopo i 12 anni). In certi casi potrà rendersi necessaria l’estrazione di alcuni elementi dentali. I tempi, la sede ed il loro numero dipendono dalla valutazione dello specialista che si prefigge di migliorare l’estetica e la buona funzione della masticazione.

 

La gravidanza e le cure dentarie

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Leggende Metropolitane

Quando ho iniziato la mia attività professionale, più di trenta anni fa,  in un piccolo paese della nostra provincia, le mie pazienti in stato di gravidanza, nella maggioranza contadine, erano rassegnate al fatto che ogni figlio “costava” la perdita di uno o più denti.

Mi colpiva il fatto che tutte erano convinte che il loro bambino prendeva il calcio per le sue ossa dai loro denti ,ma in effetti non è cosi vediamo perchè .

 Dott. Gioacchino Pellegrino

La gravidanza è caratterizzata da una serie di cambiamenti fisiologici nell’organismo, cambiamenti che coinvolgono la salute della futura mamma tra cui quella dei denti e delle gengive ,e sono mediati da ormoni.

I cambiamenti ormonali e le diverse abitudini alimentari possono modificare la composizione della saliva rendendo più facile l’accumulo di placca e tartaro.

Un elevato livello di progesterone e di estrogeni determinano rispettivamente un aumento dell’infiammazione a carico delle mucose orali e delle gengive ed un’aumentata permeabilità vascolare con variazione del colore delle gengive da rosa a rosso scuro e il sanguinamento delle stesse.

Non si tratta quindi di una patologia, ma pur essendo una situazione fisiologica è necessario sapere quali modifiche apportare nella sfera odontoiatrica per offrire delle cure di qualità.

Sicuramente bisogna conoscere la tipologia di farmaci da utilizzare e soprattutto il timing giusto delle varie  tipologie di trattamento, ma molto probabilmente l’elemento fondamentale è rappresentato dalla condivisione di informazioni inerenti i cambiamenti della bocca in questo particolare periodo proprio a causa degli ormoni.

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A tal fine, si raccomanda alle donne incinte di effettuare almeno una seduta di igiene professionale durante la gravidanza per minimizzare i danni inerenti allo sviluppo della gengivite gravidica (legata alle modifiche ormonali) .


• La modificazione della quantità e composizione della saliva favorisce l’adesione della placca batterica ai denti.
• Il sanguinamento gengivale e la dolenzia possono indurre le future mamme a ridurre il grado di igiene orale e favorire l’accumulo di placca e tartaro.

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Tutte queste situazioni possono favorire l’insorgere di carie o l’aggravarsi di situazioni preesistenti.

Ricordiamo sempre che nel primo trimestre di gravidanza andrebbero effettuate sedute di igiene dentale professionale.

E’ possibile utilizzare una metodica di fluoroprofilassi a partire dal terzo mese di gravidanza dal momento che è da questo periodo che inizia la mineralizzazione dei tessuti del bambino.


Gengivite

È MOLTO IMPORTANTE PREVENIRLA DURANTE LA GRAVIDANZA PERCHÉ, PUR ESSENDO UNA MALATTIA REVERSIBILE, PUÒ PROGREDIRE CON IL TEMPO ED ATTACCARE L’OSSO DIVENENDO, IN FORMA PIÙ GRAVE, MALATTIA PARODONTALE.

Le alterazioni dei livelli ormonali possono provocare recessioni gengivali, aumento della mobilità dentale e piccole formazioni gengivali denominate granulomi piogeni o “epulidi gravidiche”.

Anche eventuali carenze vitaminiche (vit. A, B, C, PP, Ferro, sali minerali) possono causare alterazioni gengivali caratterizzate da infiammazione, gonfiore, ulcerazioni e sanguinamento.

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Da differenti esperienze cliniche si è evidenziato che le malattie parodontali sono associate ad un aumentato rischio di nascita di bambini prematuri e/o sottopeso.

Oggi, infatti, sappiamo che alcuni processi infiammatori acuti della madre, anche localizzati lontano dal tratto genito-urinario, possono svolgere un ruolo non secondario nella comparsa di alterazioni patologiche della gravidanza.

La correlazione tra parodontite ed eventi negativi associati alla gravidanza è supportata da 2 ipotesi sperimentali.

La prima si basa sulla possibilità che le donne con parodontite siano soggette a frequenti batteriemie. I batteri attivano una cascata di processi infiammatori a livello della placenta e del feto, con rischio di parto pre-termine e/o nascita di bambini sottopeso.

La seconda ipotesi si basa sul fatto che le parodontiti sono in grado di causare un aumento generalizzato delle citochine, sostanze ad attività pro-infiammatoria che provocano alterazioni a carico della placenta e del feto.Tra queste, sono rilevanti il ridotto incremento del peso corporeo del nascituro e lo sviluppo di contrazioni uterine premature, con rischio di parto pre-termine e/o di nascita di bambini sottopeso.


Programma di prevenzione dentale

GIÀ IN PREVISIONE DI UNA GRAVIDANZA È UTILE UNA VISITA DI CONTROLLO CON RADIOGRAFIE AL FINE DI ESCLUDERE EVENTUALI PROBLEMI O DI CURARLI IN ANTICIPO.

 

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Nel primo trimestre di gravidanza andrebbero effettuate sedute di igiene dentale professionale.In generale, è buona regola che  i trattamenti lunghi e complessi di tipo riabilitativo siano posposti al termine del periodo di gravidanza.

Il periodo migliore per le eventuali cure odontoiatriche è il secondo trimestre di gravidanza, dal momento che tutti i sistemi “sensibili” sono maturi riducendo il rischio di danni.

Assolutamente da evitare l’uso di RAGGI X a meno che non si tratti di situazioni di emergenza dentale e in quel caso andranno utilizzate tutte le precauzioni del caso con la protezione del feto.